Spaghetti alla assassina

 

300 g di spaghetti, 200 g di pomodori pelati, 1 spicchio d’aglio, Sale q.b., Olio extravergine d’oliva, Peperoncino piccante (a piacere). Per il brodo rosso: 1,2 litri di acqua, 100 g di concentrato di pomodoro.

Scaldate l’acqua in una pentola e scioglietevi il concentrato di pomodoro. Portate a leggero bollore e mantenete caldo: sarà il liquido con cui “ucciderete” gli spaghetti. In una padella larga di ferro o antiaderente, scaldate un giro generoso di olio. Aggiungete l’aglio schiacciato e il peperoncino, lasciandoli soffriggere finché l’olio non profuma. Unite i pomodori pelati schiacciati e fate restringere qualche minuto. Disponete gli spaghetti nella padella senza averli lessati. Premeteli leggermente per farli aderire al fondo: è qui che inizierà la famosa “bruciatura controllata”. Lasciate che gli spaghetti si attacchino leggermente e si tostino. Quando sentite il tipico sfrigolio e vedete comparire le prime parti scurite, iniziate ad aggiungere il brodo rosso un mestolo alla volta, sempre ai bordi della padella. Procedete come fareste con un risotto: aggiungete brodo solo quando il precedente è stato assorbito. Non mescolate troppo: limitatevi a smuovere la pasta con delicatezza per non romperla. Ripetete finché gli spaghetti non saranno cotti, piccanti e con quelle irresistibili zone croccanti e bruciacchiate. Assaggiate e aggiustate di sale. Impiattate subito, lasciando ben visibili le parti caramellate.