Asparago bianco di Bassano Stampa
Prodotti tipici italiani

Asparago bianco di Bassano


La scoperta dell'asparago di Bassano, asparago di tipo "bianco", si narra sia del tutto casuale e dovuta ad una grandinata violentissima che si abbatté nella zona intorno al 1500. Tale grandinata avrebbe distrutto la parte epigea dell'ortaggio costringendo così il colono a cogliere la parte che stava sotto terra, cioè la parte bianca. Si accorse, con stupore, oltre ad essere commestibile era anche saporita e di gusto gradevole e da allora cominciò a cogliere l'asparago prima che spuntasse da terra.
Tuttavia tra le genti del bassanese corre un'altra leggenda: si narra infatti che Sant'Antonio di Padova di ritorno dalle missioni africane avesse portato con sé alcune sementi dell'asparago delle quali si sarebbe servito per ammansire il feroce Ezzelino; infatti mentre se ne ritornava dalla città patavina, percorrendo quel tratto di strada che va da Bassano a Rosà, avrebbe seminato tra le siepi le sementi dell'asparago, le quali avrebbero rigogliosamente allignato in una terra che tutt'oggi è fra le più feconde per la coltura del turione. 
 
dal 1982 sono tutelati da un consorzio. Pertanto, gli asparagi di Bassano sono messi in vendita a mazzetti legati con giunco e sigillati; il sigillo riporta la dicitura "consorzio dell'asparago di Bassano" con al centro il ponte di Bassano.
COME SI CONSERVANO:
Gli asparagi vanno consumati subito per evitare che perdano la loro consistenza soda che è uno dei principali pregi.
Si possono conservare per brevissimo tempo in luogo fresco e umido.